domenica 31 luglio 2016

Fanes
31.7.2016


Carta Arches, satinata

La montagna è avvolta in parte dalle nuvole
Fanes
31 luglio 2016


Carta Arches, satinata

Primo tentativo di fronte alla casa. 
Monti di cui conosco la dolcezza

giovedì 28 luglio 2016

Clivo di Scauro
27.7.2016


Carta Arches satinata

Quasi un'ora e mezza per questi archi in serie. Il disegno avrebbe potuto essere più preciso e, in questo tipo di acquerelli, la precisione del disegno è il segreto

Inizio dopo le 7 di sera. Mi ero ripromesso di essere di ritorno per le 8 e 1/2 ma alle 9 ero ancora per strada. 
Presto...! che ho fretta!

lunedì 25 luglio 2016

'r Colosseo
23.7.2016


Carta Arches, satinata

Qualche giorno fa presi questa immagine con il telefono. Mi piaceva il contrasto tra quello che è apparentemente vuoto, nero, ossia nascosto, ma segreto e onirico, e la luce fredda del sole caldo sulle pietre di quasi due millenni, ripulite da incrostazioni, a cui tutti erano abituati da sempre senza più farci caso.

Spazi vuoti e materia incolore hanno preso vita per un po' e per un po' mi hanno reso vita, giusto per il tempo di disegnare questo quadro.

domenica 24 luglio 2016

Arco di Druso
Porta San Sebastiano - Appia Antica
24.7.2016


Carta Arches satinata. Nuova

L'arco è molto scuro e il cielo è bianco. Devo fare presto! A un certo punto piove ma resto e riesco a finire. 

sabato 23 luglio 2016

Ponte Fabricio all'Isola Tiberina
22.7.2016


Su carta Arches satinata

Secondo tentativo del ponte. Questa volta arrivo con anticipo sulle tenebre e dotato di sgabellino pieghevole. Così il risultato è migliore rispetto al precedente: i colori sono più forti e decisi. Ma resta un soggetto molto difficile.

Passa, e si ferma qualche minuto, prima una coppia di tedeschi, che apprezzano, e poi una famiglia "americana". Lui è un cristiano (di origine croato-bosniaca!) di quasi due metri: si avvicina pimpante e mi chiede se io stia pescando... Mi racconta velocemente che è arrivato in Kentucky nel 1995 dopo la guerra jugoslava. In realtà viene da Mostar, la città del Ponte, e gli dico di averlo visto in un viaggio. Mi chiede se mi piaccia disegnare i ponti. "Sì", gli dico. E lui aggiunge che "i ponti uniscono".
Mi presenta la famiglia: Mary Ann, la moglie, l'ha conosciuta lì ma è di padre abruzzese; i figli sono Francesca (che scatta questa foto di gruppo) e Marco Antonio, tutto sua madre.
Gli piace parlare, tanto che a un certo momento il figlio lo ri-chiama.


Il film all'Isola è "Non essere cattivo". Va bene per me

mercoledì 20 luglio 2016

Piazza San Domenico a Bologna
19.7.2016


Su carta Arches
Sepolcro e baldacchino addossato alle case all'angolo di Piazza S. Domenico e Via Rolandino.

A Bologna per il Roadshow

A 17 anni ho fatto il mio primo viaggio da solo in giro per città. Passaggio in auto a Ravenna; poi Ferrara, Modena, Bologna.
A Bologna, in San Petronio, ho disegnato a biro, in un'agendina, le colonne, i pilastri della chiesa. Ieri, mentre disegnavo, ho respirato per un po' le sensazioni di allora. 

lunedì 18 luglio 2016

Da Albisola a Capo Noli


Ho portato il materiale per dipingere, in questo week-end, ma è rimasto nello zaino.
Giornate di sole che non avevano bisogno di riscatto; tramonto contro il giallo dei muri ad aspettare con il libro in mano la sera.

mercoledì 13 luglio 2016

Un ponte per l'isola
12.7.2016


Su carta Arches satinata

Questo acquerello è stato faticoso! È preso dalla banchina lungo il Tevere di fronte allo spazio dove è allestito il maxischermo. Sono arrivato in parecchio anticipo sul film Fuocoammare proprio per provare il ponte verso l'isola, metafora di ogni desiderio inesprimibile. L'unico buon punto di vista mi è sembrato il basso, per evitare il sole contro e i passanti. Lì sotto è sporco e puzzolent e non avevo il seggiolino con me. Ma il tempo è fuggito lo stesso e mi sono reso conto solo dopo più di un'ora che era quasi tempo di mollare tutto e che stava diventando buio. Così alcune parti del disegno non sono finite e altre sono rimaste un po' approssimative.
Tutto questo è buona ragione pr tornare e riprovare. L'isola è stato uno dei miei primissimi acquerelli fatti a Roma.

Oggi riposo, niente cinema e niente acquerello

lunedì 11 luglio 2016

Santi Quattro
Roma 10.7.2016


Carta Arches satinata

La basilica? chiesa? fortezza? dei SS Quattro è dietro casa, la vedo dalla finestra, ma non mi ha mai tentato. Parlo della facciata.
È un soggetto "da davanti" e quindi non è di facile effetto prospettico. Allora, per rendere un minimo di prospettiva ho spostato il punto di vista, in modo da scorgere appena uno spicchio di muro latrale della torre. Per fare ciò ho sistemato baracca e burattini sul marciapiede, dove fa un po' di giro, verso la fine della strada.
Ho trovato il segreto per dare un colore verosimile ai vecchi muri, come ai muri romani, usando il rosa insieme a poco ocra, terra di siena e blu di prussia, sporcando il pennello di rosso e di blu cielo. Vorrei imparare a usare il giallo ocra, che invece dà effetti troppo evidenti e brillanti.

Si sentivano i rumori e i silenzi prima di una finale che non ci appartiene ma che ci fa fremere e restare svegli.



domenica 10 luglio 2016

Arco di Dolabella
a Celimontana
10.7.2016


Carta Arches satinata

Da qualche giorno facevo la posta all'Arco. Di pomeriggio con il sole contro e le macchine parcheggiate non è possibile.
Questa mattina son arrivato prima delle 8. Sono difronte all'Arco, dalla parte opposta della strada, a ridosso del muro dell'ospedale militare. Sono fuori della portata delle macchine che passano.


venerdì 8 luglio 2016

Disegnando Piramide


8.7.16 Saluto di Federico B.
I colleghi hanno scelto da regalargli l'acquerello di Piramide, insieme a quello di Caracalla. 
Federico ha raccontato la sua connection sentimentale con Piramide: durante il suo servizio a Tokyo è stato contattato dal mecenate giapponese Yuzo Yagi che metteva sul piatto 2 M€ per restaurare un nostro monumento. Il collega ha portato avanti la cosa, dirottando l'interesse di Yuzo da Milano a Roma, dove c'era parecchia roba disponibile... E così è stato fatto.
Piramide è il monumento che anch'io preferisco a Roma. Nel suo colore rosato protegge gli spiriti di poeti, musicisti e pensatori.
Ho un primo acquerello di Piramide, fatto un giorno di pioggia e di cielo grigio.

mercoledì 6 luglio 2016

Anguillara e il suo lago
3.7.2016


Su carta Arches satinata

È tanto bello stare all'ombra sotto un tiglio nella campagna, circondato dal verde e dal grano nell'estate assolata, quanto stare su un'isola in mezzo al mare blu. Le cicale sono qui e lì.

martedì 5 luglio 2016

Celimontana
5.7.2016


Su Carta Arches satinata

Dev'essere bello abitare in una villa come questa
Sotto gli alberi con il sole verso il tramonto è molto bello

lunedì 4 luglio 2016

Protiro di San Clemente
Roma, 2.7.16


Un cavallo al posto di quattro

Carta Arches satinata

Questa entrata laterale non l'avevo mai considerata e forse mai osservata con attenzione, pur passandoci davanti tutti giorni. Gli altri luoghi disponibili nei dintorni erano troppo assolati o sarei stato costretto a mettermi "in mezzo alla strada" con lo sgabellino pieghevole, e così...

Il disegno del protiro è difficilissimo per la prospettiva, soprattutto quando l'occhio è così vicino. Non ho mai fatto una cosa simile, così complicata. E così l'acquerello è venuto "scolastico". Un po'

Mi ha visitato un rover, un nordico col viso rosso, un po' per il sole, un po' per la birra. Con tutto il suo armamento dietro, capelli lunghi sotto un berretto da baseball, occhi azzurri. Castaway.
Apprezzava quello che stavo facendo e mi ha detto delle cose...positive, dall'espressione. L'ho ringraziato e se n'è andato.
La visita successiva è stato un uomo di 76 anni insieme a uno più giovane. Avevano parcheggiato dietro di me. Si è avvicinato senza domandarsi o domandarmi "il permesso" e ha cominciato a disquisire. Mi ha chiesto se usavo anche l'olio o l'acrilico. Ero in piena crisi di prospettiva... Mi ha mostrato una stampa dei SS Quattro e parlava con l'amico. Mi ha chiesto se conoscevo un certo acquarellista. Poi se n'è andato.
È ritornato da solo, che stavo per finire. Sandro faceva l'intagliatore a Trastevere e altri lavoretti, dipingeva un po', ma da quando è in pensione...più niente. "Ma come! La pensione è l'ideale!". "No, mi dice, non ho più la spinta, mia moglie mi fa fare questo e quello, i miei fiji me fanno pagà le bollette. Ma i sordi pe' pagà me li danno loro! E poi, sa che le dico, è triste, se creano ji spazzi attorno, sento un po' de solitudine, ora questo more, ora quest'artro se ne va. Te dicono che s'è allungata la vita, ma te fanno vive grazzie a le medicine. 
"Un tale m'ha chiesto de faje un cassettone de legno affricano, legno de preggio. Io ero partito entusiasta, volevo mettece quattro cavalli. Lui m'ha chiesto, poi, quanto je costava...e, sa, che ne so, tra il legno, tutto il resto...Insomma, nun m'ha chiesto se ce potevo mette solo un cavallo? Pe' risparmià, hai capito? Ma vaaffan.....

sabato 2 luglio 2016

Palazzetto Mattei
a Villa Celimontana
Roma 1.7.2016


Carta Arches satinata

Questa villa si nasconde e a un certo punto sbuca dagli alberi, per scomparire di nuovo. Sei lì?
Oggi è proprio estate. Al mare non ce la farei. Vago in bici verso il mercato, ma con questo sole è difficile pensare di potersi fermare a disegnare. Ci vorrebbe l'ombra degli alberi, fresca me ventilata. Il mefcato è chiuso, come tutta la zona del Circo Max, per il concerto di Gilmour.