venerdì 6 ottobre 2017

Gezira Park - Il Cairo


Questo è il limitare del golf, solitamente deserto, dove mi metto a riposare. Il cielo è azzurro e intorno a me girano 2 o 3 upupa. Sono sempre lì e le posso vedere da vicino. Infilano con colpi decisi il lungo becco ricurvo e sottile nel prato e qualche volta tirano fuori un verme. L'upupa è il mio uccello preferito. Mi piace come cambia aspetto quando vola o quando è a terra. In volo alza la cresta zebrata, mentre a terra ha un ciuffetto all'indietro, sulla nuca. Quando vola è quasi radente e disegna delle onde nell'aria. Non è un volo lineare.
S.M.Maggiore - Roma
5.10.2017


Carta schizzo Tiger
Pennarello Copic multiliner nera, 0,3

giovedì 21 settembre 2017

Giza Grigia


Tutte e tre + tre
Su carta Arches satinata
Giza Color
15 settembre 2017



Torno alla Grande Piramide.
Subisco l.assalto che arriva appena passato il check point dei biglietti. Provo un certo gusto a essere infastidito da venditori e da guide con cammelli e cavalli.
Uno di loro, Sayed, mi chiede di ricordarsi del suo  nome quando ritornerò. Mi illustra il tragitto che potrei fare con lui.
Sulla collina verso sud, verso Saqqara si stagliano alcune figure sui cammelli "Arriveremmo fino lì, dove a piedi non si può arrivare".
Invece mi metto in cammino e arrivo sull'altura. Sul deserto le distanze sembrano maggiori. La sabbia è compatta e ci sono segni "umani": chiodi e bottiglie di plastica. Peccato. Trovo un mezzo ferro di cavallo, che non raccolgo: mezza fortuna...Poi ne trovo uno intero e lo prendo e me lo metto in saccoccia.
Dall'altura il panorama sulle piramidi è grandioso.
Dipingo e per questa volta riesco a dare alle piramidi una dimensione, un colore che non è il loro, ma che rende un po' di più il loro spirito.


sabato 26 agosto 2017

Grande Piramide
2017
Questa mattina sono tornato al mercato di Khan Al Khalil, nel centro storico islamico del Cairo. Sono rientrato a casa dopo più di tre ore, impressionato. Questa parte del centro, quella che costeggia il parco Al Azhar verso ovest, sul lato sinistro - per chi viene dal Nilo - della strada con le carreggiate divise dalla cancellata, è molto diversa dalla parte sul lato destro, dove ero stato a luglio.

Il sabato mattina alle 11 o giù di lì c'è ancora poca gente in giro per la strada principale del quartiere. Per un po' mi sembrava di essere altrove, nel sud della Spagna. Poco dopo tutto si è animato o sono io che ho preso le stradine del mercato (khan).

Ho camminato al sole e le scarpe si rivelano sempre più adatte al mio piede e alle scarpinate. Come farò a trovarne un paio così, quando le dovrò abbandonare?

Ho assaggiato spezie "rare" che profumano le viuzze, il pepe rosso che non è forte, ma che starà bene nelle cose da cucinare. Lo zafferano fake e quello vero; cristalli di qualche cosa che non ho osato chiedere, ma che non saprei che uso possano avere in cucina. Forse servono per qualche "maschera". Dalla parte di là c'erano gli animali, da questa invece le spezie e la differenza si sente.

In un negozio simile alla spelonca di Polifemo ho contrattato per la prima volta con un signore magro senza qualche dente e ho scontato circa i 2/3 di quello che mi chiedeva per degli scarabei. Ne ho presi 6 o 7, di diversi colori, di piccole dimensioni, vecchi e nuovi.

Non ho avuto paura o senso di disagio, nemmeno mentre mi rendevo conto che questi commercianti riescono sempre a farti comprare qualcosa al prezzo che per loro è conveniente. 

Su tutto, i monumenti lungo la strada e nelle stradine laterali. Per un momento avrei voluto avere con me gli acquarelli. Moschee, mura, madrasse, hammam, palazzi, balconi a bowindo di legno impolverato, pietre, colonne, scalini, tombe, selciato.









martedì 22 agosto 2017

Alta Badia, forcella
8 agosto 17


Che succede? disegno seduto al tavolino, di fretta, con la birra vicino al bicchiere dell'acqua. Ho presente uno schizzo di Turner con una montagna scura e uno spruzzo di cielo blu notte e grigio. Sembrerebbe così facile ma l'acquerello non viene, non sta in piedi.
Speriamo che la mano ritorni...