Moschee e minareti a Khan el Khalili
sabato 14 ottobre 2017
giovedì 12 ottobre 2017
Dashur, la Piramide Nera
22 settembre
Dal Cairo è necessario uscire almeno nel week end. Il sito di Dashur è come villa Pamphili a Roma, dove ci si purifica i polmoni. Qui in verità l'immensità e la solitudine sono totali e l'unico rumore è quello del vento. Penso che non è il vento che fa rumore ma sono io, le mie orecchie a produrlo. Per cui se mi smaterializzassi non ci sarebbe nessun rumore, nessun suono.
Con me c'è Hany. Mentre disegno, lui forma una piramide di sassi. Al culmine mette un sasso graffito con scritto "Hany". E' la Hany Pyramid.
Vorrei che questi momenti rimanessero vivi nella memoria, e queste immagini negli occhi più a lungo, per consolare lo "squallore" e la "fatica" del quotidiano. Ma non è così e allora l'acquerello è tutto quello che resta. Per questo è importante che venga bene.
Vale la pena tornare nei luoghi e riprovare, finchè il prodotto sia degno dell'idea e possa sostituire il ricordo dell'originale.
Sulla sabbia il vento trasporta sacchetti di plastica come branchi di cani randagi.
Lungo la strada, all'andata e al ritorno, torreggiano le palme cariche di datteri, rossi, gialli o bruni. E' il segno della nuova stagione agricola, che segue a quella del mango.
I rami delle palme che portavano i datteri, tagliati, vengono disposti per traverso sulla strada e servono come bande rumorose per rallentare le automobili.
Sui bordi dei canali l'immondizia, giusto per ricordarmi dove sono.
domenica 8 ottobre 2017
venerdì 6 ottobre 2017
Gezira Park - Il Cairo
Questo è il limitare del golf, solitamente deserto, dove mi metto a riposare. Il cielo è azzurro e intorno a me girano 2 o 3 upupa. Sono sempre lì e le posso vedere da vicino. Infilano con colpi decisi il lungo becco ricurvo e sottile nel prato e qualche volta tirano fuori un verme. L'upupa è il mio uccello preferito. Mi piace come cambia aspetto quando vola o quando è a terra. In volo alza la cresta zebrata, mentre a terra ha un ciuffetto all'indietro, sulla nuca. Quando vola è quasi radente e disegna delle onde nell'aria. Non è un volo lineare.
giovedì 21 settembre 2017
Giza Color
15 settembre 2017
Torno alla Grande Piramide.
Subisco l.assalto che arriva appena passato il check point dei biglietti. Provo un certo gusto a essere infastidito da venditori e da guide con cammelli e cavalli.
Uno di loro, Sayed, mi chiede di ricordarsi del suo nome quando ritornerò. Mi illustra il tragitto che potrei fare con lui.
Sulla collina verso sud, verso Saqqara si stagliano alcune figure sui cammelli "Arriveremmo fino lì, dove a piedi non si può arrivare".
Invece mi metto in cammino e arrivo sull'altura. Sul deserto le distanze sembrano maggiori. La sabbia è compatta e ci sono segni "umani": chiodi e bottiglie di plastica. Peccato. Trovo un mezzo ferro di cavallo, che non raccolgo: mezza fortuna...Poi ne trovo uno intero e lo prendo e me lo metto in saccoccia.
Dall'altura il panorama sulle piramidi è grandioso.
Dipingo e per questa volta riesco a dare alle piramidi una dimensione, un colore che non è il loro, ma che rende un po' di più il loro spirito.
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