domenica 3 novembre 2019

Limitare del deserto a Meidum


"L'Egitto non è un paese per acquerellisti" diceva Lord Mathison

Novembre 1860
"Arrivando alla piramide di Meidum sono stato fermato una prima volta a mezza giornata dalla destinazione. Il pretesto era un attacco alla carovana di pellegrini che dalla costa del Mar Rosso si recavano all'Oasi di Siwa. Le guardie del Khedivé hanno rovistato nel mio bagaglio. Solo dopo circa un'ora mi hanno fatto riprendere la pista.
"In prossimità della piramide un'altro distaccamento di truppe cammellate mi ha nuovamente fermato , dicendo di cercare un trafficante di papiri antichi. Solo l'intervento del mio compagno di viaggio il corrispondente del Manchester Daily Telegraph, vecchia conoscenza del graduato, ha accorciato il tempo di sosta.
"A circa 200 yarde dalla piramide un drappello di guardie preposte alla custodia del Bej ha voluto controllare minuziosamente che nelle carte che portavo con me, disegni e acquerelli, non figurassero mappe e carte topografiche o schizzi del fortino presso cui ero stato bloccato per ore il giorno precedente
"Solo dopo mezzogiorno ho iniziato la scalata del cono di detriti che ricopre la base della piramide. Suonavano le ore una quando ho svolto la carta arches e ho iniziato il disegno del limitare del deserto sulla pianura fertile che si propagava per chilometri.
Prima una guardia si è avvicinata contestando le dimensioni della piramide; poi un'altra guardia, seppur generosamente foraggiata, mi ha fatto sapere che sussisteva il divieto di rappresentare la piramide, chiedendo un extra per concedermi il permesso. Alle due passate da poco una terza guardia, unitasi alle prime, mi ha fatto sapere che il tempo era terminato.
"Sono riuscito solo a dipingere 5 acquerelli
L.M. 

Nessun commento:

Posta un commento