venerdì 21 luglio 2017


resort Palmera Ain Sokhna
(no Alpitur)


Ho eliminato forse 30 zanzare ma la notte deve ancora cominciare.

il "resort" è sulla costa africana del Mar Rosso, a una trentina di km a sud dell'imboccatura del canale. Nei resort degli italiani non c'era posto e mi trovo qui. Per riposare, fare il bagno.

La struttura centrale deve essere stata fatta dai o per i russi negli anni 80 e così è rimasta. Era stata pensata per essere grande: ho visitato alcuni saloni, che ora sono spogli e impolverati. La sala dei biliardi, vanto della casa, ha locandine russe di film russi alle pareti. Molto belle... I biliardi sono in parte coperti, in parte no. Su uno giaceva un sacchetto di patatine vuoto e una bottiglia d'acqua, vuota e imbattuta.

I sacchetti di patatine sono sparsi per la riva del bel mare. Passano due ragazzetti con dei bidoni e raccolgono un po' dell'immondizia, ma il più la lasciano lì dov'è.

Su tante donne solo una indossa il bikini. Fa parte di un gruppetto di 6/7 persone che hanno occupato i lettini sotto le frasche non distante da dove sono io...con il mio libro e gli acquarelli e la voglia di dormire- Hanno portato con sè un amplificatore con le funzioni del karaoke. Sentono musica a volume alto e accennano a movenze di danza. No comment-
Le altre donne entrano in acqua con costume integrale. Una specie di fuseaux neri e sopra una veste nera che arriva fin quasi alle ginocchia. Con cappuccio qualche volta colorato. Anche gli uomini indossano spesso canottiere, con o senza maniche. Gli uomini spesso hanno dei ventri da competizione.
A pochi metri dalla riva sfrecciano le moto d'acqua. 

Non mi sento a casa e ora vorrei esserci. Mi piace osservare ma forse ho perso la dote dell'osservatore, che è quella di immedesimarsi nelle persone, nel loro stile di vita per trovare sempre tutto interessante.


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